Minilifting e microlifting: novità interessanti e non invasive

Accanto al lifting facciale e al lifting al collo si stanno facendo sempre più largo nuove pratiche di lifting poco invasivo, definite minilifting o microlifting: vediamo come funzionano e quali effetti producono.

Sebbene un trattamento lifting consente di migliorare notevolmente l’aspetto generale del proprio viso, per molti la resistenza maggiore a sottoporsi ad un tale intervento è determinato dall’anestesia generale, che del resto rappresenta un protocollo chirurgico da non prendere sottogamba.

È anche vero inoltre che prima dei 50 anni gli effetti dell’invecchiamento non si presentano ancora con segni marcati, seppur già si rendono palesi sul viso; l’aspetto generale dunque non richiede ancora un lifting completo, ma occorrerebbe agire soltanto su alcuni punti specifici.

Tumefazione latero mandibolare

Il primo segno del decadimento dei tessuti sul nostro viso ha un nome complicato; tumefazione latero mandibolare. Un nome tanto inusuale per un inestetismo che è immediatamente riconoscibile, talvolta già prima dei quarantanni.

I primi tessuti che tendono a perdere elasticità infatti sono quelli della linea mandibolare, quelli che segnano proprio la cornice del viso e rappresentano la linea di disegno del nostro volto. La rilassatezza dei tessuti non coinvolge però l’intera estensione di questa linea, ma interessa un’area che si estende dall’orecchio sino alla fine delle guance.

Qui, in prossimità del bordo superiore del mento, i tessuti possono ancora vantare un buon grado di aderenza alla muscolatura sottostante, per cui i tessuti tendono ad accumulare proprio nella zona mandibolare posta in corrispondenza degli angoli della bocca un antiestetico rigonfiamento.

Il microlifting è un intervento che consente proprio di eseguire correzioni localizzate come quella della tumefazione latero mandibolare, evitando che i piccoli segni di invecchiamento non guastino un aspetto ancora del tutto giovanile.

Microlifting: le tecniche non invasive per ringiovanire il viso

Altre puntuali correzioni estetiche possono essere effettuate con la tecnica del microlifting su diverse zone del viso, utilizzando una rivoluzionaria tecnica che consente di evitare anestesie, ricoveri in clinica e cicatrici permanenti.

Utilizzando sottili filamenti biocompatibili e in grado di essere completamente riassorbiti dai tessuti, il trattamento di microlifting consente di “ancorare” zone che presentano un decadimento precoce dei tessuti a zone ancora compatte e dotate di ottima elasticità cutanea.

In questo modo, con un intervento in anestesia locale, il paziente può continuare a dialogare con il medico chirurgo anche durante l’operazione, con uno scambio dinamico e progressivo sulle zone interessate sulle quali si vuole intervenire.

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